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Cronaca

Tragedia a Mykonos, raccolta fondi per la figlia di Sara Ceccantini: quasi mille donazioni, vicini ai 30mila euro. E una festa cambia nome

17/06/2026 20:31

AREZZO – Una comunità intera si stringe attorno al dolore della famiglia di Sara Ceccantini, la 38enne aretina morta nei giorni scorsi a Mykonos in un tragico incidente stradale mentre si trovava sull’isola greca per celebrare il proprio addio al nubilato. A pochi giorni dal matrimonio con il compagno Luca Bugialli, la sua vita si è spezzata improvvisamente, lasciando nel dolore il futuro marito e la piccola Viola, di appena tre anni.

La risposta di amici, conoscenti e semplici cittadini non si è fatta attendere. In poche ore una raccolta fondi lanciata sulla piattaforma GoFundMe da Alessandro Mazzucco Ferri, amico della coppia e testimone designato alle imminenti nozze, ha raccolto quasi 30mila euro con un migliaio di donazioni destinati a sostenere la figlia e il compagno di Sara.

“Sara, 38 anni, era una donna solare e piena di vita. Tra pochi giorni avrebbe realizzato il suo sogno di sposare Luca“, scrive Mazzucco nel messaggio che accompagna la campagna di solidarietà. Un testo che racconta il profondo legame tra la coppia e il progetto di vita che stavano costruendo insieme. “Questa immensa tragedia ha lasciato Luca e la piccola Viola ad affrontare un dolore indescrivibile. Nessuna donazione potrà mai colmare il vuoto lasciato dalla sua scomparsa, ma ogni contributo rappresenterà un gesto concreto di vicinanza e sostegno”.

L’incidente durante l’addio al nubilato

Sara Ceccantini era arrivata a Mykonos insieme alle amiche per festeggiare uno dei momenti più felici della sua vita, in attesa del matrimonio previsto per sabato. Secondo quanto ricostruito dalle autorità greche e dalla Farnesina, la donna viaggiava sul sedile posteriore di un’auto con conducente a noleggio quando il veicolo è stato coinvolto in uno scontro con un’altra vettura.

La dinamica dell’incidente tra due auto è ancora al vaglio degli investigatori. Gli accertamenti effettuati sui due conducenti coinvolti hanno escluso l’assunzione di alcol. A confermarlo è stata anche la portavoce della polizia ellenica, Konstantia Dimoglidou, spiegando che i test eseguiti non hanno rilevato tracce di consumo di bevande alcoliche.

L’ipotesi investigativa principale è che una delle vetture abbia invaso la corsia opposta provocando il violento impatto laterale. Sara è stata trasportata inizialmente all’ospedale di Mykonos e successivamente trasferita in una struttura più attrezzata, ma le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi. Le amiche che viaggiavano con lei avrebbero invece riportato conseguenze meno serie.

La salma della donna si trova ancora in Grecia, dove dovrà essere eseguita l’autopsia prima che possano essere completate le procedure per il rimpatrio.

Tragedia a Mykonos: muore a 37 anni Sara Ceccantini, sabato avrebbe dovuto sposarsi

Il cordoglio del territorio

La notizia della morte di Sara Ceccantini ha profondamente colpito il Valdarno e tutta la provincia di Arezzo. La donna lavorava nello stabilimento Prada di Terranuova Bracciolini, dove era particolarmente apprezzata dai colleghi. Appresa la notizia, il presidente del gruppo, Patrizio Bertelli, ha disposto la chiusura dello stabilimento in segno di lutto.

Anche il Comune di Terranuova Bracciolini ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Sara come una persona conosciuta e stimata nell’ambiente lavorativo e nella comunità locale.

Un gesto particolarmente significativo è arrivato anche da Loro Ciuffenna. L’assessore alla cultura Alberto Checchi ha annunciato la decisione di cambiare il nome di una manifestazione in programma nei prossimi mesi. L’evento, pensato da tempo e denominato “Come se fosse Mykonos”, sarà ribattezzato “Come se fosse Santorini”.

“Solo il pensiero di vedere un cartellone festoso con quel nome sarebbe stato come una lama nel cuore delle persone più vicine a questa tragedia”, ha spiegato Checchi in un lungo messaggio pubblico. “Non importa conoscere o meno una persona per restare colpiti dalla crudeltà del destino. Abbiamo voluto fare un piccolo gesto per sentirci umani, sensibili e rispettosi davanti a un dolore così grande”.

Mentre proseguono le indagini delle autorità greche per chiarire ogni aspetto dell’incidente, il pensiero di amici, colleghi e cittadini resta rivolto a Luca e alla piccola Viola, ai quali continua ad arrivare una straordinaria ondata di affetto e solidarietà.

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