AREZZO – L’ennesimo episodio di degrado riaccende il dibattito sulla sicurezza della stazione ferroviaria di Arezzo. Nelle scorse ore un uomo, completamente nudo e in evidente stato di alterazione, si è aggirato lungo i marciapiedi dello scalo ferroviario, suscitando forte preoccupazione tra pendolari, viaggiatori e lavoratori del settore. L’episodio si inserisce in un contesto che da tempo alimenta segnalazioni e richieste di maggiori controlli nell’area della stazione, già teatro negli ultimi mesi di episodi di violenza, degrado e microcriminalità.
Sulla vicenda interviene con toni duri l’UGL Arezzo, che chiede un deciso cambio di passo da parte delle istituzioni.
«Non possiamo più accettare che una delle principali stazioni ferroviarie della Toscana venga progressivamente abbandonata al degrado, trasformandosi in un punto di riferimento per fenomeni di spaccio, microcriminalità e insicurezza diffusa», dichiara Marco Turcheria, segretario provinciale UGL Arezzo.
Secondo il sindacato, la situazione non riguarda soltanto il decoro urbano, ma investe direttamente la sicurezza di migliaia di persone che ogni giorno transitano nello scalo ferroviario, tra pendolari, studenti, turisti e lavoratori.
Dello stesso avviso Paolo Brogi, segretario regionale UGL Ferrovieri Toscana, che sottolinea come la questione non possa più essere rinviata.
«È inaccettabile che nel 2026 non siano ancora stati adottati interventi strutturali per restituire sicurezza alla stazione di Arezzo e all’area circostante. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma rappresenta un investimento strategico per la tutela delle persone, per la qualità dei servizi pubblici e per lo sviluppo economico e sociale del territorio.»
L’UGL individua anche le priorità operative. In primo luogo il rafforzamento della Polizia Ferroviaria, riportando gli organici ai livelli di circa dieci anni fa e garantendo un presidio operativo sulle 24 ore. Parallelamente, il sindacato ritiene indispensabile l’istituzione di un presidio permanente di FS Security, già presente in numerose stazioni italiane con analoghi volumi di traffico.
Secondo l’organizzazione sindacale, la presenza congiunta di Polfer e FS Security consentirebbe una più efficace attività di prevenzione, un contrasto più incisivo ai fenomeni di degrado e tempi di intervento più rapidi nelle situazioni di emergenza, aumentando la percezione di sicurezza per utenti e lavoratori.
Nel comunicato viene evidenziato anche un ulteriore aspetto: investire nella sicurezza significherebbe creare nuove opportunità occupazionali attraverso il potenziamento dei servizi di vigilanza, rafforzando un comparto considerato strategico.
Infine, l’UGL rivolge un appello alle istituzioni affinché la sicurezza della stazione ferroviaria diventi una priorità dell’agenda politica locale. Il sindacato si dice disponibile a collaborare con la nuova amministrazione comunale, con le istituzioni competenti e con tutti i soggetti coinvolti per individuare interventi concreti e duraturi.
L’episodio dell’uomo nudo rappresenta soltanto l’ultimo campanello d’allarme di una situazione che da tempo viene segnalata da cittadini, pendolari e operatori ferroviari. Una vicenda che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in uno dei principali punti di accesso alla città e che alimenta la richiesta di un rafforzamento dei controlli e di interventi strutturali nell’area della stazione.












