FIRENZE – Si chiude con l’assoluzione di tutti gli imputati il processo Coingas, una delle vicende giudiziarie più rilevanti degli ultimi anni ad Arezzo. La Corte d’Appello di Firenze ha infatti ribaltato le condanne pronunciate in primo grado, facendo cadere tutti i principali capi d’accusa.
Confermata l’assoluzione per Francesco Macrì, presidente di Estra, già prosciolto in primo grado. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura Generale che ne aveva chiesto la condanna.
Assoluzione piena anche per l’ex sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che in primo grado era stato condannato a tre mesi per favoreggiamento della corruzione nell’ambito della nomina di Luca Amendola in Multiservizi. I giudici hanno stabilito che “il fatto non sussiste”, superando anche la questione della prescrizione.
Assolti inoltre Roberto Bardelli e Luca Amendola, condannati in primo grado a un anno per corruzione, reato che secondo la sentenza di secondo grado non si è mai configurato.
Per il filone principale dell’inchiesta, relativo alle consulenze affidate da Coingas, la Corte ha escluso che gli amministratori della società potessero essere considerati incaricati di pubblico servizio. La riqualificazione dell’accusa in appropriazione indebita ha portato all’improcedibilità per mancanza della querela necessaria. Tra i beneficiari della decisione anche l’avvocato Pier Ettore Olivetti Rason, condannato in primo grado a tre anni.
Dopo sette anni dall’avvio dell’inchiesta, la sentenza d’appello chiude dunque il procedimento con una vittoria completa per gli imputati e le rispettive difese, che hanno espresso soddisfazione per il riconoscimento della loro innocenza dopo un lungo iter giudiziario.


















