AREZZO – Attimi di grande apprensione nel pomeriggio di ieri, sabato, alla piscina comunale Blue Team, dove un uomo di 35 anni è stato colto da un grave malore mentre si trovava in acqua. Il tempestivo intervento dei bagnini, del personale del 118 e successivamente dell’elisoccorso Pegaso ha consentito di prestargli le prime cure sul posto prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale fiorentino di Careggi.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il 35enne, una persona con fragilità ma capace di nuotare, era entrato in piscina accompagnato da una persona che lo seguiva durante la giornata. Sarebbe stato proprio durante la permanenza in acqua che si è verificato il malore. L’accompagnatrice, accortasi che l’uomo era finito sott’acqua, ha immediatamente dato l’allarme.
I bagnini della struttura sono intervenuti in pochi istanti, recuperando il 35enne dall’acqua e iniziando le prime manovre di soccorso in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118. Sul posto è giunta un’ambulanza della Croce Bianca di Arezzo, il cui personale ha proseguito le manovre di rianimazione e, valutata la gravità del quadro clinico, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso regionale Pegaso.
L’elicottero è atterrato nel vicino campo sportivo, permettendo il rapido trasferimento del paziente verso l’ospedale di Careggi, dove è stato ricoverato in codice 3, indicativo di condizioni particolarmente gravi.
Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti della Polizia Municipale del Comune di Arezzo, intervenuta per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio. Tra gli aspetti da chiarire vi è anche l’origine del malore: al momento non è infatti possibile stabilire se sia stato provocato dal contatto con l’acqua o se il malessere sia sopraggiunto prima, causando l’immersione del 35enne.
L’episodio si è verificato in una giornata caratterizzata da temperature elevatissime e da una grande affluenza nell’impianto di via Tarlati, molto frequentato nel fine settimana da famiglie e cittadini in cerca di refrigerio dal caldo. La rapidità dell’intervento del personale della piscina e dei soccorritori si è rivelata determinante per consentire il recupero del giovane e il suo immediato trasferimento in un centro ospedaliero altamente specializzato.

















