AREZZO – Un Duomo colmo di dolore, silenzio e commozione ha accolto questa mattina per l’ultimo saluto il feretro di Sara Ceccantini, la 39enne aretina morta nel tragico incidente stradale avvenuto sull’isola greca di Mykonos, dove si trovava insieme ad alcune amiche per festeggiare il proprio addio al nubilato.
Una tragedia straziante che ha profondamente colpito l’intera comunità aretina e non solo. Sara, madre della piccola Viola, di poco più di tre anni, avrebbe dovuto sposare sabato scorso il compagno Luca Bugialli, originario di Terranuova Bracciolini. Quel giorno di festa si è invece trasformato nel simbolo di un dolore che ha attraversato un’intera comunità.
A celebrare le esequie nella Cattedrale di Arezzo sono stati don Alvaro Bardelli e don Alessandro Tracchi, il sacerdote che avrebbe dovuto unire in matrimonio Sara e Luca e che conosceva profondamente la coppia.
Tra i banchi della Cattedrale erano presenti centinaia di persone. Amici, colleghi, conoscenti e cittadini hanno voluto stringersi attorno a Luca e alle due famiglie in un lungo e composto abbraccio. A rappresentare l’Amministrazione comunale hanno preso parte alla cerimonia il sindaco di Arezzo Marcello Comanducci e l’assessora Antonella Di Tommaso, testimoniando il cordoglio dell’intera comunità.
Nelle prime file sedeva anche Patrizio Bertelli, in rappresentanza di Prada, l’azienda presso la quale Sara lavorava come impiegata amministrativa da tredici anni. Visibilmente commosso, Bertelli ha voluto abbracciare personalmente i familiari, condividendo il dolore di una perdita che ha colpito profondamente anche il mondo del lavoro.
All’uscita del feretro il silenzio ha accompagnato l’ultimo viaggio di Sara, in un clima di grande raccoglimento. Un addio segnato da lacrime, fiori e lunghi abbracci, nel ricordo di una donna descritta da tutti come solare, generosa e profondamente legata alla propria famiglia.
Nel frattempo continua a crescere la straordinaria gara di solidarietà nata attorno alla piccola Viola. La raccolta fondi promossa su GoFundMe da un amico di famiglia ha superato la quota di 55 mila euro, grazie a migliaia di donazioni arrivate da tutta Italia. Un gesto concreto di vicinanza che testimonia quanto la storia di Sara abbia toccato il cuore di tante persone e che rappresenterà un aiuto importante per il futuro della bambina.






























