È caccia all’automobilista che nella mattina di Pasquetta ha investito e ucciso Choco, un cagnolino meticcio di 14 anni, senza fermarsi a prestare soccorso. L’episodio è avvenuto intorno alle 8.30 di lunedì 6 aprile in via dell’Acropoli, ad Arezzo, in una zona molto frequentata da pedoni e ciclisti.
Il cane si trovava accanto al suo proprietario, Leonardo Magi, mentre passeggiavano lungo l’argine del fiume. Secondo il racconto dell’uomo, Choco stava tornando verso di lui dopo essere stato chiamato, quando è sopraggiunta un’auto – una Jeep, descritta come un modello di circa vent’anni con ruota di scorta sul retro.
“Ho fatto un cenno al conducente per invitarlo a rallentare – racconta Leonardo – sembrava avesse capito, invece ha accelerato e ha preso il mio cane”.
Il racconto: “Mi ha guardato e poi è morto”
L’impatto è stato fatale. Leonardo si è precipitato verso il suo cane, trovandolo a terra.
“Mi ha scodinzolato, mi ha guardato e poi è morto”, racconta ancora, visibilmente provato.
Subito dopo l’investimento, l’automobilista ha proseguito la sua corsa senza fermarsi. Sul posto alcune persone si sono fermate per aiutare: un giovane in bicicletta ha allertato i soccorsi, contattando Enpa e forze dell’ordine.
“Sono rimasto impietrito – aggiunge Leonardo – per fortuna qualcuno si è fermato e mi ha dato una mano”.
L’appello sui social
Tornato a casa, ancora sotto choc, Leonardo ha lanciato un appello attraverso i social, chiedendo la collaborazione dei cittadini per rintracciare il responsabile.
“Chiedo aiuto a tutti gli abitanti della Marchionna e La Pace – ha scritto – Il mio cane è stato investito e ucciso da una Jeep. La polizia è già sulle tracce e lo sta cercando. Spero che questa persona abbia un sussulto di coscienza e decida di farsi avanti spontaneamente”.
Le indagini
Sul caso indaga la polizia, che sta cercando di identificare il veicolo e il conducente anche attraverso eventuali testimonianze e immagini di videosorveglianza presenti nella zona.
Choco viveva con Leonardo e la sua famiglia da circa quattro anni, dopo essere stato adottato da un canile. Un legame forte, spezzato improvvisamente da un episodio che ha scosso non solo il proprietario, ma anche molti residenti della zona, dove l’accaduto ha suscitato indignazione e dolore.
Sulla vicenda è intervenuta con fermezza LNDC Animal Protection, che ha sporto denuncia alle autorità competenti. L’associazione parla di un fatto “di gravità inaudita”, sottolineando come – se confermata la dinamica – si tratterebbe di una condotta volontaria aggravata dall’omissione di soccorso, obbligatoria per legge anche in caso di investimento di animali.
LNDC ha quindi invitato chiunque abbia assistito alla scena o sia in possesso di informazioni utili a farsi avanti, rivolgendosi alle forze dell’ordine o scrivendo all’indirizzo legale dell’associazione ([email protected]). Un dettaglio ritenuto cruciale per le indagini riguarda proprio il veicolo coinvolto: una jeep datata, che potrebbe essere più facilmente identificabile.
“È fondamentale la collaborazione dei cittadini – sottolinea l’associazione – perché solo grazie al senso civico sarà possibile individuare il responsabile e assicurarlo alla giustizia”.
La carcassa del povero Choco è stata recuperata dai volontari dell’Enpa: “Si tratta di un episodio grave, che solleva ancora una volta il tema del rispetto delle regole e della responsabilità alla guida di veicoli – ha dichiarato la responsabile Enpa Arezzo, Sandra Capogreco – Chiunque sia in possesso di informazioni utili è invitato a contattare il canile”.
Sul caso è arrivata anche la presa di posizione dell’amministrazione comunale. L’assessore Giovanna Carlettini esprime una “ferma e profonda condanna” per l’accaduto. Nella nota si evidenzia come il comportamento del conducente, se confermato, non rappresenti una semplice distrazione ma un gesto grave e inaccettabile, segno di indifferenza e mancanza di rispetto che colpisce l’intera comunità.
L’amministrazione ha inoltre espresso vicinanza al proprietario del cane, ringraziando forze dell’ordine e associazioni per il lavoro in corso, e ribadendo la necessità di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla tutela degli animali.
LNDC Animal Protection ha infine annunciato che seguirà da vicino l’evoluzione del caso e si costituirà parte civile in un eventuale processo, con l’obiettivo di fare piena luce su quanto accaduto e ottenere giustizia per Choco.

















