Si apre un nuovo fronte sul progetto dello snodo viario di via Fiorentina ad Arezzo. Roberto Barone (AVS/Arezzo 2020) ha annunciato di aver depositato nei giorni scorsi una formale denuncia per il reato di omissione di atti d’ufficio nei confronti dei responsabili comunali che saranno eventualmente individuati dalla magistratura.
Alla base dell’iniziativa, spiega Barone, ci sarebbe una prolungata mancanza di risposte alle richieste di accesso agli atti presentate negli ultimi mesi. “Avevamo già esternato più volte i nostri dubbi sulla gestione tecnica, amministrativa e contabile del progetto”, afferma, ricordando come siano state inoltrate cinque richieste formali a partire dal 25 maggio 2025, senza ottenere riscontri nei tempi previsti dalla legge.
Secondo quanto dichiarato, alle richieste non sarebbe seguito né l’invio dei documenti né un diniego motivato entro i 30 giorni stabiliti. “Dopo mesi di silenzio, ricorsi al Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza del Comune e al Difensore civico regionale, tutti senza esito, ho deciso di depositare formale denuncia”, sottolinea Barone.
Il rappresentante di AVS punta il dito anche contro un recente invio di documentazione da parte dell’amministrazione, arrivato – a suo dire – fuori tempo massimo e in modo incompleto: “Non solleva da responsabilità il tentativo, frettoloso, di inviarmi documenti nei giorni scorsi, in una molto strana coincidenza con l’imminente presentazione della denuncia: sono arrivati a termini abbondantemente scaduti e per giunta non completi”.
Barone parla apertamente di una mancanza di trasparenza protratta nel tempo: “È evidente che la mancata trasparenza non può essere stata un caso; è stata voluta, verosimilmente per evitare approfondimenti su aspetti poco chiari”.
La vicenda, tuttavia, non si chiude con la denuncia penale. Nei prossimi giorni, infatti, saranno presentati anche un esposto alla Corte dei Conti della Toscana e uno all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con l’obiettivo di fare luce sulla gestione amministrativa e contabile del contratto relativo all’opera.
Barone precisa che queste iniziative non dovrebbero incidere sull’andamento dei lavori, già al centro di criticità segnalate da residenti e commercianti della zona. “Mentre i magistrati svolgeranno le indagini, il nostro impegno sarà quello di ristabilire un corretto rapporto con cittadini e operatori e rivedere tempi, costi e modalità dei lavori, contenendo i danni finora arrecati”, conclude.

Roberto Barone
La nota stampa diffusa da Roberto Barone, AVS/Arezzo 2020
“Avevamo già esternato più volte con comunicati e conferenze stampa i nostri dubbi sulla gestione tecnica, amministrativa e contabile del progetto dello snodo viario di Via Fiorentina.
Dopo mesi di richieste formali di accesso agli atti, avendone diritto come cittadino in base a specifica legge, ben cinque per distinti documenti presentate a partire dal 25/05/2025, per approfondire le questioni e poter fornire informazioni utili in primis ai residenti e commercianti della zona ai quali non è stato mai fornito alcun documento utile, e del perdurante silenzio senza ricevere riscontro né un diniego motivato entro 30 giorni da ogni richiesta come previsto; dopo i ricorsi per il tramite, la sola prima volta, del Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza del Comune e per le successive volte del Difensore Civico Regionale senza esito, nonché dopo le richieste del Consigliere Comunale Francesco Romizi anch’esse senza esito, ho deciso di depositare nei giorni scorsi formale denuncia per il reato penale di omissione di atti d’ufficio nei confronti dei responsabili del Comune che il Magistrato individuerà.
Non solleva da responsabilità nemmeno il tentativo, frettoloso, di inviarmi nei giorni scorsi documenti in riscontro all’ultima richiesta del 12 novembre scorso, con “una molto strana coincidenza” con l’imminente mia presentazione della denuncia, documenti ormai inviati a tempo abbondantemente scaduto e per giunta neanche rispondenti a tutti quelli attesi.
E’ evidente che la mancata trasparenza, perpetrata in tutti questi mesi pur infrangendo la Legge e il suddetto Regolamento, non può essere stato un caso; è stata voluta, nella speranza di restare impuniti, verosimilmente allo scopo di evitare che né io come cittadino richiedente né il Consigliere Romizi avessimo la possibilità di approfondire vari aspetti poco chiari e, se necessario, da contestare. La denuncia nella sede opportuna è la conseguenza di tale condotta irrispettosa nei confronti dei cittadini e commercianti e dei problemi e dei danni ad essi arrecati, nonché nei nostri confronti.
E non finisce qui, in quanto nei prossimi giorni presenteremo un esposto alla Corte dei Conti Toscana ed uno all’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, in relazione alla gestione amministrativa e contabile del contratto. Sono azioni che non ostacoleranno l’andamento dei lavori, già di suo problematico finora, come i cittadini, in particolare i residenti ed i commercianti della zona, ben conoscono.
Mentre i magistrati svolgeranno le indagini, l’impegno mio e di AVS/Arezzo 2020, ancor di più auspicando un nuovo governo di centrosinistra per questa città alle prossime elezioni amministrative, sarà quello di curare che venga ripristinato un corretto rapporto con gli interessati e rivedere tempi, costi e modalità per il prosieguo dei lavori contenendo i danni finora arrecati”.

















