Arezzo, dissesto statico in piazza San Jacopo: evacuata una palazzina.
Il Comando dei Vigili del Fuoco di Arezzo è intervenuto nel pomeriggio di oggi in piazza San Jacopo a seguito di un dissesto statico che ha interessato una palazzina del centro. Il palazzo ospita tra le altre attività il negozio Zara e, a fianco, la sede del Calcit Arezzo. A far scattare l’allarme sono stati i condomini, che hanno segnalato la presenza di lesioni su una delle colonne.
Dai rilievi tecnici effettuati sul posto è emerso un quadro di lesioni strutturali in evoluzione, tale da rendere necessario, in via precauzionale, lo sgombero completo dell’edificio. L’evacuazione ha riguardato tutte le unità immobiliari, comprese abitazioni, uffici e attività commerciali. Una ventina le famiglie coinvolte.
Per garantire le condizioni di sicurezza, l’area circostante è stata delimitata e interdetta sia al traffico pedonale che veicolare, creando un adeguato perimetro di sicurezza.
Sul posto è stata attivata anche l’UCL (Unità di Comando Locale), con funzioni di coordinamento delle operazioni, sia per il monitoraggio della struttura sia per consentire ai residenti, assistiti dai Vigili del Fuoco, il recupero dei beni di prima necessità.
A spiegare la situazione è il comandante dei Vigili del Fuoco di Arezzo, Fabrizio Baglioni:
«Siamo stati attivati per questa richiesta di intervento dove dei condomini avevano notato delle lesioni nel pilastro che è alle mie spalle e, una volta arrivati, abbiamo effettivamente riscontrato delle lesioni importanti e purtroppo in evoluzione, seppur lente, ma in evoluzione. Questo fa sì che sia necessario evacuare l’edificio, comprese le attività commerciali, in attesa che vengano fatte delle opere di ripristino, che possono essere anche eventualmente opere provvisorie nell’immediato per consentire il rientro delle persone e poi successivamente le opere definitive. Al momento l’edificio è inagibile».
Il comandante ha inoltre sottolineato come i tempi di rientro dipenderanno dagli interventi necessari:
«Dipende dalla durata degli interventi. Abbiamo già avuto un incontro con i tecnici che saranno incaricati dalle proprietà di predisporre il progetto di ripristino, ma credo che una tempistica di qualche giorno sia il minimo per poter prevedere strutture idonee a puntellare un’altezza così importante, di circa 7 metri».
Per quanto riguarda le persone coinvolte, Baglioni ha precisato:
«Non ho al momento una stima precisa, ma posso dire con certezza che tutte le persone sono state evacuate: sia le unità abitative che le attività lavorative e commerciali».
Intanto, è stata già attivata una procedura per consentire agli sfollati di recuperare beni essenziali:
«Abbiamo ricevuto richieste da parte degli abitanti per poter recuperare le cose più urgenti per passare qualche notte fuori casa e ci siamo già attivati per consentire, in modo controllato, il recupero del necessario».
Sono in corso ulteriori verifiche tecniche per accertare l’entità del danno e definire gli interventi di messa in sicurezza. La situazione resta in evoluzione.

















































































