«Non possiamo girarci dall’altra parte – afferma il presidente del Mcl Arezzo, Maurizio Pagliai – ma dobbiamo essere solidali con loro e aiutarli, non solo perché ogni conflitto è ingiusto, e porta con sé devastazione e dolore, ma perché questa guerra coinvolge un’idea di libertà e di democrazia che, come Mcl, abbiamo sempre difeso».
A questo proposito l’Mcl di Arezzo, tramite iniziative di sensibilizzazione rivolte ai circoli presenti nel territorio, invita a sostenere la popolazione civile che fugge dai bombardamenti in Ucraina non solo con la preghiera, ma anche con azioni pratiche, supportando le parrocchie e le Caritas diocesane.
Piena condivisione, dunque, da parte dell’Mcl di Arezzo a tutte le opere umanitarie promosse dalle parrocchie e dalle Caritas delle rispettive diocesi, per rinfrancare gli animi esausti degli ucraini che si stanno ammassando al confine con Polonia, Moldavia e Romania.
«Dobbiamo essere di esempio – conclude Pagliai – e dobbiamo mettere i nostri giovani nelle condizioni di vivere una vita felice, evitando che possano essere coinvolti in qualsiasi evento di natura bellica».

















