Mobilità sostenibile per sei scuole aretine, il "serpente" funziona

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Numeri ancora importanti per “Annibale il serpente sostenibile”. La soddisfazione dell’assessore Alessandro Casi.

“Potremmo dire: missione compiuta. ‘Annibale il serpente sostenibile’, il progetto di mobilità destinato a sei scuole elementari presentato lo scorso marzo, ha raggiunto i risultati che ci riproponevamo. Intanto è piaciuto tantissimo ai bambini e questo ci dà rinnovato entusiasmo per riproporlo. In secondo luogo, in due settimane a cavallo di marzo e aprile abbiamo registrato un incremento importante degli spostamenti sostenibili per i percorsi casa-scuola. Il mio ringraziamento va ovviamente ai piccoli protagonisti che hanno aderito con entusiasmo, ai genitori che hanno colto lo spirito dell’iniziativa, ai dirigenti e al personale dei plessi coinvolti: Monte Bianco e Chimera dell’istituto comprensivo Vasari, Leonardo Bruni, Gamurrini, Pio Borri dell’istituto comprensivo Cesalpino, Curina dell’istituto comprensivo Severi”.
Commenta così l’assessore Alessandro Casi il report di Annibale, il sinuoso tabellone sorridente dove attaccare, fino a completarlo, i bollini-premio. Grazie al “serpente” gli spostamenti sostenibili verso le scuole aretine sono migliorati in media del 18,6%, con punte davvero importanti per Gamurrini, Monte Bianco e Pio Borri e una riduzione media dell’uso dell’automobile del 30%.
“Le percentuali sono in linea con quelle dello scorso anno – rileva Casi – dato molto rilevante visto che durante la prima settimana della campagna di sensibilizzazione abbiano dovuto scontare quattro giorni di maltempo che hanno scoraggiato ad andare in bici o a piedi. Detto questo, nel momento in cui una famiglia opta per accompagnare i figli a scuola senza auto, prevale la camminata rispetto alla pedalata. Magari, anche in merito a questa puntualizzazione, bisogna riconoscere che in bici sotto la pioggia è più difficoltoso. E ora, sotto con gli altri progetti. Il nostro obiettivo è vedere sempre meno, se non impedire, assembramenti di auto ai cancelli degli istituti. Ne va della salute dei ragazzi e della vivibilità complessiva, specie in certe ore, di interi quartieri”.

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