Toscana e Andalusia, in politica niente è inattaccabile

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Che significato può avere un’elezione regionale spagnola per noi toscani? Verrebbe da dire niente ma sbaglieremmo, perché la storia è fatta di analogie, di attimi fuggenti, di palle di neve che diventano valanghe.

In Spagna esisteva una regione dove i socialisti hanno governato ininterrottamente dal 1982 al 2018. Un potere che sembrava inattaccabile, inossidabile e immutabile.
Questa regione era L’Andalusia, terra di turismo, agricoltura, tradizioni culturali e lotte popolari. Poi questo equilibrio tra governo, cittadini, economia e tradizione si è rotto.
Alle elezioni di domenica scorsa i Popolari hanno ottenuto il 43% dei voti e 53 deputati nel Parlamento regionale. Il PSOE si è fermato al 24% ottenendo solo 30 deputati e l’ultradestra di VOX, con il 13,5%, ha visto eleggere 14 deputati. Sommando i voti vien fuori che il blocco di destra ottiene quasi il doppio dei deputati della sinistra: una cosa inimmaginabile solo qualche anno fa. Già, inimmaginabile ma non impossibile a quanto pare.

La Toscana somiglia solo in parte all’ Andalusia, eppure son convinto che ci sia qualcosa da imparare da quanto accaduto nel sud della Spagna.
La prima cosa è che non esistono politici infallibili, che l’immortalità in politica non esiste così come non esistono poteri che non possano essere scalfiti e che passare dagli allori alle spinaie è un attimo.

Il secondo messaggio è che prima o poi l’eredità del passato finisce e con essa cambia la testa delle persone.
La terza è che la politica non è fatta solo di sagre e carnevali, di cravatte alla moda e selfie ma è un percorso faticoso, perché non è facile trovare formule che tengano insieme la memoria e il futuro, l’uguaglianza con il dinamismo di una società competitiva.
L’ultimo insegnamento è che le la politica va fatta dai politici e non dai tecnici che, per quanto bravi nel loro campo, difficilmente riescono a capire ed interpretare i sentimenti e le spinte che muovono le passioni: sono così attenti ai numeri da considerare anche le persone dei numeri.
Se la sinistra in questa Regione non cambia volto, cuore e gambe presto vedremo l’Andalusia sotto il sole della Toscana.

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Paolo Brandi

Paolo Brandi

Laureato in filosofia a Pisa e in storia a Siena. Amante dei cani, dell'Inter e della Sicilia. Fin da piccolo impegnato in politica ma col tempo ha assunto un atteggiamento più contemplativo.