I veri populisti sono al governo

. Inserito in #madecheseragiona

Il Governo ha più volte annunciato il decreto aprile, lo stanno aspettando milioni di possessori di partite iva, imprese, commercianti, braccianti del settore agricolo: più di metà dell’Italia che lavora. Ad oggi, siamo al 13 maggio, non è stato raggiunto un accordo da parte della maggioranza.

Quando l’intesa sembra sulla linea del traguardo scatta la sindrome “Dorando Pietri”, il maratoneta italiano che svenne a pochi metri dal traguardo alle olimpiadi di Londra del 1908. Per tanti italiani sarebbe una piccola ma significativa boccata d’ossigeno, un appiglio in un mare in tempesta. L’economia è ferma da due mesi, molte aziende hanno mandato in cassa integrazione i dipendenti, in tanti non sanno se riusciranno a riaprire le serrande. Il contributo di 600 euro, relativo al mese di marzo, è praticamente arrivato a tutti coloro che ne avevano fatto regolare richiesta, il contributo del mese di aprile sarebbe dovuto salire a 800 euro, ma fino a questo momento tante chiacchiere e nessun fatto concreto. Ogni giorno c’è sempre qualcosa sul quale questo esecutivo si incaglia, c’è sempre un nuovo punto sul quale è difficile trovare l’accordo: la regolarizzazione dei braccianti agricoli, i migranti, l’Irap, le banche. Io credo che in linea generale questo sia in assoluto uno dei peggiori governi che potessero capitarci, la sfortuna ha voluto che sia stato chiamato a gestire una delle più devastanti crisi sanitarie degli ultimi cento anni: ne sta venendo fuori un disastro senza precedenti. Le conseguenze delle gesta eroiche di questa armata Brancaleone le sconteremo tra non molto. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma l’estate 2020 ce la ricorderemo per un bel pezzo. L’Italia è in ginocchio, ha bisogno di aiuti concreti, e a Palazzo Chigi discutono su tutto. A tutti questi inaccettabili ritardi si aggiunge il caso delle mascherine che tornano a mancare, quelle che vengono consegnate sono insufficienti a soddisfare l’elevato numero di richieste. Inoltre è stata data facoltà alle Regioni di anticipare al 18 maggio la riapertura di molte attività commerciali ma ancora mancano le linee guida necessarie per mettere in sicurezza i locali, acquistare i materiali e tutto ciò che occorre per essere in regola. Quello che sorprende è che all’interno della maggioranza c’è chi accusa il centrodestra di comportamenti “populisti”, poi però in molti, specialmente all’interno di quella galassia inconsistente che porta ancora il nome Movimento 5 Stelle, finiscono per comportarsi da veri populisti, spianando di fatto la strada a Salvini e compagni per i prossimi 10 anni. In attesa di vedere Roma invasa da gente incazzata e armata delle peggiori intenzioni restiamo in preoccupata attesa. La politica in Italia è diventata una sit-com, il problema è che non viene da ridere a nessuno…

 

Massimo Gianni

Massimo Gianni

giornalista iscritto all’Ordine dal 1988, collabora con testate giornalistiche televisive e radiofoniche.