Accordo area vasta in sanità, il sindacato: "Non lasciare sole le periferie"

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Anaao Asl Toscana sud est in merito all'accordo di programmazione tra Aou Senese e Asl Toscana sud est: “Bene l’accordo di programmazione. Importante ora sviluppare competenze reciproche e non lasciare soli i territori periferici

L’appello della segreteria aziendale Anaao Toscana sud est, il  sindacato di medici e dirigenti sanitari italiani, a seguito alla sinergia tra Aou Senese e Asl: "Nella presentazione del Piano di area vasta sud-est, abbiamo ascoltato con interesse gli interventi delle molte autorità intervenute.

In particolare, l’assessore ha ben sottolineato i limiti del sotto finanziamenti del Ssn e quanto, a fronte delle poche risorse, sia l’impegno dei i professionisti a fare la differenza. Allo stesso modo accogliamo con interesse l’intervento del direttore generale Federico Gelli circa il potenziamento finanziario dei professionisti impegnati in pronto soccorso.

Nello specifico Anaao Ausl Toscana sud-est ha a tempo debito presentato alle direzioni alcune considerazioni.

Il recepimento della richiesta di partecipazione da parte dei professionisti nell’ambito di “paritetiche”, prevedendo incontri semestrali, appare promettente nel rafforzare una collaborazione che è strategica per entrambe le aziende, ma deve rappresentare uno strumento di professionalizzazione e di incontro tra due comunità di professionisti. In questo senso, auspichiamo percorsi che siano sempre più biunivoci, sviluppando le competenze reciproche, nel rispetto dei diversi ambiti organizzativi. Questo, nell’interesse dei singoli professionisti, in un momento di forte disagio soprattutto per coloro che sono impegnati nelle periferie, ma anche dei cittadini che da tale collaborazione possono vedere ulteriormente migliorata la qualità delle cure e l’efficienza del sistema. In questo senso, bene l’apertura a progetti incentivati per compensare le carenze di organico, già in atto per alcune discipline.

Da rodare, a nostro parere, le pratiche di teleconsulto, già presenti e applicate con successo per i percorsi tempo dipendenti, ma da integrare nell’ottica di una rete vera e non di corridoi unidirezionali, nell’ambito dell’elezione. Come ci insegnano le reti neurali, il sistema apprende e migliora quanto più è grande e densa di nodi la rete.

Ci auguriamo quindi che il documento presentato oggi sia lo spunto di proponimenti concreti e dinamici, nell’interesse di cittadini e professionisti".

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