1 maggio, sindacati aretini di fronte a Lem e Valentino: "Indagini in corso, ma qui problema occupazione" Ar24Tv

1 maggio Covid: le manifestazioni mancano ma gli ideali rimangono. Iniziativa Cgil, Cisl e Uil di fronte ai capannoni distrutti dalle fiamme

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Alessandro Mugnai, segretario provinciale della Cgil, Silvia Russo, segretaria provinciale della Cisl e Cesare Farinelli, segretario provinciale della Uil hanno scelto la Lem Industries e la Valentino, le due fabbriche andate a fuoco nel giro di una settimana

Si è svolto nell’area industriale di via Leo Valiani a Levane, il primo maggio aretino. Più simbolico di sempre. Il tema scelto dai sindacati confederali della provincia di Arezzo è “L’Italia si cura con il lavoro”. Nel rispetto delle norme anti contagio, i segretari generali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato di fronte alle sedi di Valentino e Lem, le due fabbriche andate a fuoco nel giro di una settimana a cavallo di Pasqua. Le norme di sicurezza non ci consentono assembramenti, ma nella logica di questo 1 maggio 202 siamo di di fronte a due aziende oggi in difficoltà e con i lavoratori in cassa integrazione. Indipendentemente dall’esito delle indagini della magistratura sugli incendi che hanno colpito e fermato Valentino e Lem, oggi abbiamo qui un problema occupazionale che si lega alla situazione complessiva di una zona sulla quale è necessario riflettere con grande attenzione”, hanno detto Alessandro Mugnai, segretario provinciale della Cgil, Silvia Russo, segretaria provinciale della Cisl e Cesare Farinelli segretario provinciale della Uil.
La dignità la dà solo il lavoro – ha detto Mugnai -, che non significa però dire ad una persona alzati, vai a lavorare e riscuoti. Significa dare la possibilità al lavoratore di esprimere il meglio di se stesso. Dobbiamo alimentare una competizione dei cervelli non dei consumi. Per far questo serve ovviamente anche una buona politica”. Mugnai ha posto l'accento sulle "risorse europee da convogliare per le riforme, la politica deve fare il suo lavoro e riprendersi il territorio. Qui abbiamo un problema anche di criminalità organizzata. Occhio agli appalti, nelle smagliature c'è sempre chi è pronto ad insinuarsi. Chiediamo maggiore stato sociale, unitariamente"
Abbiamo ricordato la nostra vicinanza a coloro che non hanno lavoro, a chi lo ha perso. Dobbiamo combattere le infiltrazioni sistematiche della criminalità organizzata in Toscana, da noi in  Valdarno e in ValdichianaIl lavoro non avrà nel futuro le stesse caratteristiche di quello che si è sviluppato fino ad ora – ha aggiunto Farinelli -. Da questo punto di vista il contributo delle giovani generazioni è fondamentale, come fondamentale sarà il ruolo della scuola, delle istituzioni e naturalmente della formazione”. A Levane si è parlato anche dell’apertura della media e grande distribuzione del settore alimentare il 1 maggio. “Purtroppo non ci hanno ascoltato – ha detto Silvia Russo – Parliamo di persone che hanno lavorato sempre durante la pandemia e che hanno alle spalle aziende che non hanno sicuramente problemi a livello economico. Ci è sembrata una sfida in un giorno nel quale non c’è bisogno di sfide, ma di lavorare insieme per il domani. Se non penseremo ad una nuova organizzazione del lavoro che vada incontro al futuro, coinvolgendo anche i lavoratori, faremo un flop anche rispetto alle risorse che ci arriveranno dall’Europa”.

Credits: Valdarno24 e Maria Rosa Di Termine

 

 

Ettore Farinelli, Segretario provinciale della Uil, ha sottolineato le difficoltà dei lavoratori della Lem e della Valentino, le due fabbriche recentemente danneggiate da incendi. "Siamo qui anche per loro e per i dipendenti della Bekaert di Figline. Sono molte, troppe, le aziende che in questa vallata vedono la messa in discussione dei posti di lavoro".

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Tags: CGIL Uil Valentino Lem Industries primo maggio