La Bassa Parmense interpretata da Sorba all'Osteria Pane e Vino di Cortona per "Osti, vini e posti"

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La formula funziona: venerdì 15 marzo la Taverna Pane e Vino di Cortona ospiterà la Bassa Parmense. Non si tratta di una squadra di calcio, ma del secondo appuntamento di "Osti vini e posti".

È il ciclo di serate a tavola con osti e vignaioli da tutta Italia ideato da Arnaldo Rossi, titolare del ristorante cortonese.

L’iniziativa di Rossi vuole accantonare la ritrita cena con degustazione di specialità enologiche di differenti provenienze regionali. L’obiettivo è più ambizioso: raccontare il Paese e le sue strabilianti varietà attraverso piatti, vini e la voce autorevole di rinomati produttori di ciascun territorio. L’incontro inaugurale, dedicato alla Sicilia occidentale, ha scelto come protagonista il vignaiolo Nino Barraco. «È andata molto bene, la gente era tutta contenta» commenta il ristoratore.

Stavolta il sipario si apre sull’Emilia-Romagna: “terra goduriosa”, come recita il titolo della serata, patria di pietanze ricche e generose. Quasi ad omaggiare questa prosperità, gli ospiti salgono a 3. Innanzitutto, sarà la volta del primo oste-narratore, Diego Sorba, alter ego emiliano che Rossi ha deciso di arruolare nella sua ciurma di professionisti della buona cucina in trasferta. Ad accompagnarlo, Anselmo Bocchi e Vittorio Graziano, rispettivamente «uno degli ultimi veri norcini artigianali della zona di Parma e un produttore di vino molto verace e autentico. Il tipo di persone che piacciono a me», specifica Rossi.

Il menù, rigorosamente di tradizione culinaria parmense, sarà annaffiato da più vini, tra cui non poteva mancare il Lambrusco. «È il genere di evento che avevo in mente da sempre», continua il padrone di casa. «Anche se non raggiungeremo i numeri del primo venerdì, sarà una serata ancora più bella».

Confermato anche uno dei dettagli di colore del ciclo, il quiz sul territorio ospite e sulle sue tradizioni che i commensali potranno compilare durante la cena. In premio per chi risponderà meglio e più velocemente al questionario, una bottiglia omaggio di uno dei vini assaggiati nel corso della serata. «L’altra volta i presenti non sapevano rispondere, ma poco importa. A me il quiz serve da spunto per parlare di argomenti legati ai prodotti tipici di quella zona; nel frattempo i clienti si divertono e, partecipando, possono vincere una bottiglia in regalo».

Tags: Pane e vino

Bianca Sestini

Bianca Sestini

Sono laureata in giurisprudenza e frequento la Scuola di Giornalismo "Massimo Baldini" di Roma. Parlo Inglese e un po' di Francese. Sono appassionata di fotografia, documentari e podcast della Bbc. Società, viaggi, cultura e scienza sono le aree che sono più curiosa di esplorare.