Notizie di storia in edicola con sette saggi

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Oggi in edicola, al consueto prezzo di 7 euro, “Notizie di Storia”, periodico semestrale della Società storica aretina, diretto da Luca Berti, che firma l’editoriale di apertura. In copertina del numero fresco di stampa compare un’incisione settecentesca con il ritratto di Spinello.

In formato rotocalco, 48 pagine ricche di illustrazioni e dense di contenuti, la rivista offre un aggiornamento sulle ricerche riguardanti la cultura e soprattutto la storia nell’Aretino. In particolare, il nuovo numero presenta in apertura ben sette “contributi” ossia brevi saggi relativi alle diverse epoche storiche. Nel primo Gian Paolo Scharf riferisce sul priorato delle arti nella seconda metà del Duecento; poi Giovanni Bianchini si sofferma sulla figura di Tommaso Ruggeri, un letterato aretino del Seicento, mentre Italo Farnetani ricostruisce la biografia di suor Gabriella Thevenin, fondatrice dell’Istituto omonimo. I restanti articoli sono dedicati al Novecento. Carlo Ivan Re si occupa del Comitato di Liberazione di Castiglion Fiorentino; Santino Gallorini della carriera ciclistica dell’aretino Alberto Roggi; Salvatore Mannino approfondisce con dovizia di particolari lo “scandalo INGIC”, che negli anni Cinquanta si irradiò da Arezzo in tutta Italia, e Letizia Maria Garofoli delinea la breve storia del negozio “Sugar”. Dopo la rivisitazione di due documenti (la battaglia di Campaldino nel poema di Ranieri Granchi da parte di Pierluigi Licciardello e la disfida della Giostra del 1674 da parte di Claudio Santori e Luca Berti), si incontrano le “segnalazioni bibliografiche” relative al 2021 a cura della Biblioteca “Città di Arezzo”.

È poi la volta di un lungo excursus di Roberto Bartalini su Spinello e il Trecento pittorico aretino e delle recensioni degli atti del convegno “Arezzo e la Tuscia dall’età antica all’alto medioevo” e dei libri di Robert Black sul rapporto di patronato fra i Medici ed Arezzo nel Quattrocento e di Lorenzo Piccioli sulla scuola primaria nel regime fascista, scritte da Mario Marrocchi, Lorenzo Tanzini e Giovanni Galli.

Nel prosieguo della rivista si parla della “Sala Muratoriana” dell’Archivio Diocesano, del campo di prigionia di Renicci d’Anghiari, della scomparsa di Italo Moretti e dell’ultima edizione del Premio di cultura dedicato ad Aurelio Marcantoni.

Chiudono il numero le lettere di Aldo Bonini sul cavalier Giuseppe Ninci e di Pier Lodovico Rupi sulla visita ad Arezzo del re britannico Giorgio VI durante la Seconda guerra mondiale.

 

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