Arezzo, in arrivo due nuovi festival: "Meno alti dei pinguini" e "dello Spettatore"

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Presso la Sala Giostra del Saracino del Comune di Arezzo presentati due importanti festival aretini: Meno Alti dei Pinguini, il festival dedicato all’infanzia organizzato da Progetto 5 e il Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina.

Per Progetto 5 sono intervenuti Melania Faggionato e Alessio d’Aniello, rispettivamente Presidente e Direttore della Cooperativa, per il Festival dello Spettatore Massimo Ferri, Presidente di Rete Teatrale Aretina; all’evento anche il sindaco e presidente della Fondazione Guido d'Arezzo Alessandro Ghinelli e il vicesindaco Lucia Tanti.

Dal 20 al 24 ottobre il centro storico di Arezzo sarà “invaso” da spettatori provenienti da ogni angolo del paese e dai “pinguini”.

Entrambi i Festival dedicano la propria edizione ai linguaggi con particolare attenzione al tema della natura e del digitale.

“La Fondazione Guido d’Arezzo ha scelto convintamente di collaborare alla realizzazione del Festival ‘Meno alti dei pinguini’, un momento significativo di incontro e confronto su temi importanti. Quest’anno sarà il linguaggio, tema che si evolve, si modifica e affronta sfide sempre nuove, come quella del digitale. E i veri protagonisti di questa sfida sono i bambini e le loro famiglie, in un rinnovamento che coinvolge i formatori, gli educatori e le istituzioni”, ha detto il sindaco e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo Alessandro Ghinelli. “La Fondazione ha confermato anche la collaborazione con la Rete Teatrale Aretina per la nuova edizione del Festival dello Spettatore, evento innovativo e di successo che pone al centro l’esperienza spettatoriale condivisa”.

“Questa edizione del Festival Meno Alti dei Pinguini si propone come un vero seminario di approfondimento che coinvolge tutta la città e che ha come tema centrale le politiche 0-6 viste nella loro totale trasversalità, e con un consistente contributo scientifico e legislativo. Sono molto contenta che Progetto 5 negli anni abbia consolidato questa iniziativa che segna una ambizione diffusa della città di Arezzo, ovvero quella di tenere insieme tutti i soggetti protagonisti e riportare Arezzo ad essere un luogo di riflessione e di avanguardia sui servizi educativi”, dichiara il vicesindaco Lucia Tanti.

Meno alti dei pinguini gode del patrocinio e del sostegno di Consiglio Regionale Toscano, Provincia e Comune di Arezzo, Azienda USL Toscana Sudest, LegaCoop Sociali, Camera di Commercio e CIA e della collaborazione della Fondazione Guido d'Arezzo. È un festival diffuso (nel centro storico di Arezzo) e dedicato al mondo 0-6 anni, che quest’anno torna in presenza dopo la versione ridotta della scorsa edizione con più di 16 location, 11 laboratori, 4 speech, 4 spettacoli teatrali, 2 convegni e tanto altro ancora. Un programma denso di appuntamenti rivolto a professionisti e non del mondo dell'infanzia, famiglie e soprattutto bambini, chiamati ad essere protagonisti. Il tema del 2021 si concentrerà sul tema dei linguaggi disegnando un perimetro che va dalla tensione dell’infanzia al naturale alla contingenza legata a doppio filo al digitale.

come diceva Malaguzzi ‘Il bambino ha cento lingue, cento mani, cento pensieri…’. Abbiamo ripreso questo concetto riportandolo sia sul piano della natura, da cui non si può prescindere in questo momento storico, sia su quello del digitale, che per i bambini di oggi fa parte del loro paesaggio naturale - ha spiegato Melania Faggionato. L’obiettivo del festival è quello di accendere una riflessione sulla condizione dell’infanzia, sui nuovi pensieri ed esperienze, portando in città eccellenze che possono essere d’ispirazione per tutti gli attori del settore 0-6

Meno alti dei Pinguini è dedicato alle bambine e ai bambini, rendendoli protagonisti, ma è anche rivolto a operatori e genitori. Durante le tre giornate di festival saranno in programma tantissime ore di formazione, convegni, laboratori, speech e spettacoli, tutti ad ingresso gratuito, che speriamo possano dare nuovi spunti per una rinnovata idea di infanzia, tra naturale e digitale” - ha continuato Alessio d’Aniello.

Tra gli ospiti che interverranno sul tema “Linguaggi: tra digitale e naturale” c’è anche Domenico Barrilà, Psicoterapeuta e analista adleriano con all’attivo una trentina di volumi soprattutto per Feltrinelli o Alessandra Bortolotti che presenterà il suo ultimo volume “E se poi prende il vizio?”. Presenti anche due momenti di riflessione sul sistema integrato 0-6 che vedrà la presenza di Daniele Novara (pedagogista della CPP Piacenza) del sottosegretario Francesca Puglisi, dell’Assessore regionale Alessandra Nardini e dell’Assessore e Vice Sindaco di Arezzo Lucia Tanti. Non mancheranno eventi in collaborazione con Oxfam Italia e Save the Children, Unicef, Sosta Palmizi e Associazioni locali (Associazione Latte di Mamma, Salute e Nascita per esempio) oltre ad un approfondimento sulla didattica museale organizzata da Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi con MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione e Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e Anfiteatro romano in collaborazione con la Sezione Didattica della Fraternita dei Laici. Attenzione anche alla corporeità e alla salute dei più piccoli con il contributo della Nutrizionista de Al Netto, dello yoga sia al mattino di sabato che di domenica con Elisa Bertocci e di un’intera giornata, quella di sabato in Piazza Sant’Agostino denominata “Aprito: S’bagliando simpara”, dedicata agli sport minori e al teatro per i più piccoli grazie alla collaborazione con Confesercenti, CSI e il Progetto Mentori di Oxfam. Infine, tantissimi laboratori come quelli di Petra Paoli dell’Accademia Drosselmeier, di Egle Varisco (sul rapporto con gli animali e la natura), di Arcalab (sulle tecnologie) infine gli spettacoli teatrali tra cui quello del Teatro dell’Aggeggio, già sold-out tre repliche da qualche settimana, e quelli organizzati in collaborazione con Rete Teatrale Aretina tra cui è previsto per le strade del centro l’esibizione della Famiglia Mirabella che ha allietato il grande pubblico con la presenza a Colorado e Tu Sì Que Vales.

Il Festival si pone inoltre l’obiettivo di dare avvio ad un percorso di definizione della città del futuro con “Immaginando la Città a misura di bambina/o”, Workshop partecipativo a cura di MOKA Future Design (spin off dell’Università di Firenze finalizzato a definire le caratteristiche della città del futuro, una città a misura di bambino/a.

La domenica il Cinemamme presso il Piccolo Eden, tanta formazione per gli operatori del segmento socioeducativo e supporto ai genitori sulle tecnologie.

Durante tutto il festival sarà disponibile uno spazio PIT STOP per il cambio pannolino presso il Bindi giochi offerto e promosso da Fondazione Monnalisa e Unicef.

Tra i sostenitori del progetto, gli AMICI DEI PINGUINI, negozi, bar, ristoranti del centro storico che appoggiano l’iniziativa aprendo le proprie vetrine alla presenza insolita di Pinguini di ceramica realizzati dagli utenti dei centri diurni di socializzazione Villa Chianini e Falciai.

Il FESTIVAL DELLO SPETTATORE è ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina, organizzato con il sostegno e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze e in collaborazione con Fondazione Guido d’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo, RAT - Residenze Artistiche della Toscana.

Il Festival, appuntamento unico nel panorama nazionale la cui caratteristica è quella di focalizzare la propria attenzione sul pubblico, dopo l’edizione 2020 interamente dedicata al tema del rapporto tra spettacolo dal vivo, linguaggi e mezzi digitali, torna con ESSERCI O NON ESSERCI, l’edizione 2021 centrata su due tematiche, attorno a cui ruoteranno le giornate di studi, gli incontri, gli spettacoli: la prosecuzione del percorso sulla “questione digitale” e il rapporto tra cultura e sostenibilità.

Giornate di studi, tavole rotonde, workshop, spettacoli di nuova drammaturgia, si alterneranno in luoghi diversi della città e del territorio, coinvolgendo contemporaneamente operatori, critici, artisti e, ovviamente, il pubblico.

E’ attenta alle varie fasce di pubblico la programmazione del festival, dal teatro contemporaneo di Carrozzeria Orfeo in Miracoli metropolitani” (mercoledì 20, ore 21, Teatro Petrarca), al monologo eco – sostenibile di Mulino ad Arte “Mi abbatto e sono felice” (sabato 23, ore 21.30, Case popolari di via Malpighi), agli spettacoli per bambini La Famiglia Mirabella de Il Teatro Viaggiante (domenica 24, ore 11,30, Piazza Risorgimento), “Il Teatro alla finestra” di Nata Teatro (venerdì 22, Piazza San Jacopo dalle ore 17:00 alle 20:00), questi ultimi organizzati in collaborazione con il Festival Meno Alti dei Pinguini, cosi come “Lo sbernecchio del Bubbù”, di Pindoc (sabato 23, ore 18.30 e 21.30, Teatro Pietro Aretino). Riservato ad uno spettatore per volta, con l’utilizzo di un casco per realtà virtuale Nel mezzo dell’inferno, ideato da Fabrizio Pallara, in scena da giovedì 21 a domenica 24, dalle 9,30 alle 22,30 presso la sala Sant’Ignazio. Fra gli appuntamenti classici del festival il Pullman dello spettatore, che quest’anno porterà il pubblico a Terranova Bracciolini per Hess di KanterStrasse Teatro (giovedì 21, ore 19 e 21.30, Auditorium le Fornaci), e al Teatro Verdi di Monte San Savino venerdì 22 per Cenerentola di Zaches Teatro.

Numerosi i momenti dedicati alla riflessione sulla figura dello spettatore e non solo: la tavola rotonda Fare e vedere teatro a scuola nell’era post-pandemica (mercoledì 20 pomeriggio al Cinema Eden), la giornata di studi Spettacolo dal vivo e linguaggi digitali (giovedì 21, dalle ore 15:00 alle 18:30, Teatro Pietro Aretino,) alle quali si aggiunge, venerdì 22, la giornata di studi Sostenibilità della cultura - Cultura della sostenibilità, (Teatro Pietro Aretino dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30).

Completano la programmazione la presentazione del libro Lavoro culturale e occupazione (ed. Franco Angeli), con gli autori Antonio Taormina, Alessandra Carbonaro e Francesco Di Biase (sabato 23, ore 11, Teatro Pietro Aretino), la proiezione del film RASTRELLI. Arte, teatri e attori al tempo della peste, di e con Andrea Merendelli, domenica 24, ore 21.30 Cinema Eden, e SPETTATORI LA GRAN REUNION #6, appuntamento nazionale dei gruppi di spettatori in Italia, (sabato 23, ore 14.30, Teatro Pietro Aretino).

I programmi completi su:

www.menoaltideipinguini.it :: Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. :: 057521435 :: press: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.festivaldellospettatore.it :: INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. :: 3317880087 :: press: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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