Sansepolcro, Kilowatt Tutto l'Anno porta in scena "Piccola Patria"

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Dopo il successo dello spettacolo "La lotta al terrore", andato in scena per 62 repliche in 50 città italiane, Lucia Franchi e Luca Ricci con la compagnia CapoTrave continuano a esplorare l'universo sociale e politico contemporaneo con "Piccola Patria"

Con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori. Appuntamento lunedì 24 e martedì 25 febbraio al Teatro della Misericordia di Sansepolcro, ore 21.

Ambientata nel nostro presente, in una cittadina di provincia non specificata dove si sta per svolgere un referendum che decreterà l'eventuale autonomia dall'Italia, la vicenda si sviluppa su tre giorni: il giorno antecedente, il giorno stesso e quello successivo al voto. Il vorticoso climax di tensione innescato dall'imminente scelta politica fa emergere le contraddizioni individuali, familiari e sociali che si palesano nella relazione fra i tre protagonisti. Quando si rompe qualcosa, altre lacerazioni si vengono a creare incidentalmente e ogni rottura ne porta altre, sia nei rapporti tra le persone, sia interni alle persone stesse.

Lucia Franchi e Luca Ricci firmano uno spettacolo dalle tinte cupe che riflette su uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l'incapacità della politica di comprendere le reali necessità dei cittadini. Nella stesura drammaturgica gli autori si sono ispirati alla vicenda storica della Repubblica di Cospaia, situata fra la Toscana e l'Umbria: un lembo di terra lungo 2 km e largo 500 metri che fu Repubblica indipendente dal 1440 al 1826, a causa di un errore di tracciamento dei confini da parte dei geografi della Repubblica di Firenze e dello Stato Pontificio. Per anni quella striscia di terra, che non doveva pagare tasse a nessuno, senza esercito né carceri, ha conservato uno spirito indipendentista pieno di velleità e diffidenze verso l'esterno.

Così Franchi e Ricci commentano la loro pièce: "Ci siamo chiesti più volte durante la scrittura perché avessimo deciso di raccontare questa storia, attraverso i tre personaggi di Caterina, Corrado e Lorenzo. Non volevamo prendere parte per nessuno di loro. Li capiamo tutti e tre e li rispettiamo, anche se non condividiamo le scelte di nessuno dei tre. Non avremmo però votato 'sì' a questo referendum, ma diamo il beneficio del dubbio a Corrado, come lo diamo a ogni politico che ci governa, anche se non l'abbiamo votato, fino a prova contraria. Capiamo bene Caterina che è stufa di tutto questo, che ha provato a ritornare, sentendosi però 'isolata' e lontana, ma le sue ragioni non sono solo nobili, e non contribuirà a migliorare il suo paese. Lorenzo era un violento, e questo non lo possiamo approvare: mandare a fuoco una scuola è illecito, anche nella più veemente delle battaglie. In lui rivediamo - perché gliel'abbiamo data - la nostra rabbia, la nostra frustrazione nel vedere affermarsi un pensiero dominante in cui non ci riconosciamo; da lì nasce il suo restare in silenzio, ammutolito, mentre nessuna alternativa prende voce. Così pare che tutti siamo d'accordo con Corrado, oppure ritorniamo alle nostre isole, come Caterina, o non sappiamo che altro proporre, come Lorenzo. Davvero finisce così?".

Qui di seguito alcuni estratti di rassegna stampa su "Piccola Patria".

"Uno spettacolo che affronta una tematica attuale inerente la politica, per chiudersi con la problematica importante, sociologica, del rapporto fra gruppo e individuo. Una ricchezza di contenuti importante. Torniamo a casa con quelle riflessioni, stimolate dalla storia che i due autori ci hanno offerto, senza esprimerci, sulle questioni affrontate, con un giudizio conclusivo e definitivo".

Andrea Pietrantoni (sipario.it)

"Un treno che corre, una macchina narrativa che tiene avvinto il pubblico. Dove il lato politico è il mare in cui è immersa la storia (un mare che può essere più o meno percepito, a seconda della diversa sensibilità di ognuno e delle proprie vicende personali) e in cui le fratture del vissuto privato sono anche quelle delle vicende politiche".

Mailè Orsi (teatro.persinsala.it)

"È realistico, anche se con un forte richiamo metaforico, il dramma 'Piccola Patria' di Lucia Franchi e Luca Ricci, interpretato da Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori. Qui la famiglia è metafora dell'Italia, che cova in sé dissidi e cerca di rimuovere le colpe del passato".

Carlo Francesco Conti (La Stampa)

"Piccola Patria"

uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci

con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori

e con la partecipazione in video di Alessandro Marini
scene e costumi Alessandra Muschella
disegno luci Pierfrancesco Pisani
regia Luca Ricci
produzione CapoTrave-Infinito
con il sostegno di Comune di Sansepolcro, Regione Toscana, Mibac

Altre date in Toscana:

26 febbraio: Arezzo, Teatro Virginian

27 febbraio: Pisa, Nuovo Teatro

28 febbraio: Montemurlo (PO), Sala Banti

29 aprile: Barberino di Mugello (FI), Aprile Civile al Teatro Corsini

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