Sicurezza Arezzo, nuovi strumenti: via libera alla bodycam per la Municipale. Poliziotti col taser

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Nuovi strumenti di tutela della sicurezza degli agenti in servizio: dispositivi dissuasivi e in grado di diventare testimoni oculari di ogni tipo di aggressione per la Municipale. E da lunedì 23 maggio uomini della Questura avranno in dotazione il taser.
‘Body cam’ in dotazione ai vigili urbani di Arezzo schierati nella ‘prima linea’ della sicurezza dove maggiori sono le possibilità di contatto con soggetti intemperanti. Arezzo è uno dei primi Comuni ad attrezzare la polizia municipale di questo strumento di sicurezza e di tutela degli stessi agenti. Con l'approvazione della Giunta comunale del regolamento di utilizzo, gli agenti della Polizia Municipale di Arezzo saranno quindi dotati di bodycam, ossia telecamere indossabili sul corpo, che consentono di riprendere tutto ciò che accade di fronte ed intorno al soggetto che le sta utilizzando. Vengono montate sulla divisa degli operanti, sulla testa oppure in corrispondenza delle spalle o sul petto. Lo strumento potrà essere attivato per attività di polizia giudiziaria e per operazioni di controllo dell’ordine e della sicurezza urbana, anche in maniera preventiva. Sarà il responsabile del turno operativo ad autorizzarne l'attivazione "solo in caso di necessità ed urgenza". Anche sul luogo delle operazioni: in questo caso lo start verrà dato dal capopattuglia "in particolari situazioni di criticità". "I segnali video delle unità di ripresa saranno raccolti da una stazione di monitoraggio e controllo “Docking Station” collocata presso la Centrale Operativa del Comando di Polizia", mentre la documentazione video realizzata sarà conservata "per un periodo non superiore a sette giorni in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione. Al termine del tempo stabilito le riprese dovranno essere cancellate". Il regolamento per l'utilizzo delle bodycam  .
L'altra novità in arrivo per le Forze dell'Ordine è la dotazione del taser, strumento che verrà introdotto da domani, lunedì 23 maggio. 

I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo impiegati nel controllo del territorio saranno infatti dotati della pistola a impulsi elettronici, meglio conosciuta come “Taser”. L’arma si aggiunge agli strumenti già in dotazione agli operatori, per il cui utilizzo il personale è stato sottoposto ad uno specifico corso di formazione sia tecnico che giuridico da parte di istruttori specializzati. L’impiego della predetta arma, che non è in alcun modo uno strumento letale, è stato specificatamente previsto per la tutela degli operatori chiamati spesso a fronteggiare situazione estremante critiche nelle quali la ricerca di un dialogo e di una proficua collaborazione con soggetti pericolosi non sempre si rivela efficace.

Il taser sarà fornito non solo agli operatori di Arezzo, ma anche a quelli di Siena, Grosseto e Pisa. E' la finalizzazione di una lunga fase, iniziata nel 2014 quando il Parlamento ha dato il via libera per la prima volta all'introduzione dell'arma nella dotazione effettiva delle  Forze dell'Ordine e proseguita, a partire dal 2018, con un'attenta e articolata sperimentazione.

"Gli operatori della sicurezza a cui verrà assegnata la pistola a impulsi elettrici - spiega il Sottosegretario all'Interno Nicola Molteni -, hanno seguito un iter formativo qualificante per l'utilizzo di questo strumento non letale, che è innanzitutto un mezzo di difesa a tutela della incolumità di chi è impegnato nei servizi di vigilanza e controllo del territorio". "L’utilizzo operativo del taser - conclude il Sottosegretario - è stato avviato lo scorso 14 marzo e sta seguendo un cronoprogramma serrato. Siamo orgogliosi di aver offerto alle Forze di Polizia uno strumento in più per svolgere nel migliore dei modi, e con la massima sicurezza possibile, il loro fondamentale lavoro per la collettività".

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