Una vendetta di un ex dipendente all’origine dell’incendio alla Lem? Tramonta ipotesi dolosa alla Valentino Shoes

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Potrebbe esserci la vendetta di un ex dipendente, licenziato a suo modo di vedere ingiustamente, all’origine dell’incendio che il 9 aprile a Levane ha devastato lo stabilimento di galvanica della Lem, giusto una settimana dopo quello che aveva totalmente distrutto l’adiacente fabbrica della Valentino Shoes

È questa l’ipotesi, che Arezzo 24 aveva anticipato, che sta facendosi strada col passare delle ore sulla scrivania del pubblico ministero Angela Masiello. Il cerchio sta stringendosi intorno al presunto autore di questo rogo e le indagini, sotto questo punto di vista, procedono spedite. Difficile sapere se e quando troveranno una definitiva risposta, la strada intrapresa però sembra quella giusta e non è da escludere che da un momento all’altro possano arrivare delle novità. Discorso diverso per quanto concerne la Valentino Shoes; pare che il rogo, che ha totalmente distrutto l’impianto che occupa 160 dipendenti, sia derivato dalle polveri di lavorazione delle calzature che possono aver avviato tutto il processo. I dipendenti della fabbrica, grazie al grande gesto di Patrizio Bertelli, riprenderanno la produzione già dei primi di maggio in uno stabilimento di Prada sempre situato a Levane, alternando il lavoro, assieme ad altri colleghi, nell’altro stabilimento a Monsummano.

Incendio alla Lem, si va verso l’ipotesi del rogo doloso. Trovata una porta a vetri infranta sul retro dell’azienda

Tags: Incendi Valentino Lem Industries

Massimo Bagiardi

Massimo Bagiardi

Giornalista pubblicista da 20 anni ho da sempre curato la passione per lo sport e in particolare per la Sangiovannese calcio che seguo con passione ogni Domenica e in tutte le occasioni dal lontano 1989.

Amo la musica anni 80, ho creato e gestisco forzasangio.it sito che parla del magnifico mondo azzurro