Chiuso centro massaggi a Sansepolcro gestito da cinesi: una denuncia per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

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Una 54enne di nazionalità cinese residente nel tifernate, con numerosi precedenti per reati specifici e al momento irreperibile è stata denunciata per il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

Il blitz dei carabinieri nel centro massaggi ha permesso di riscontrare quanto già ipotizzato nella fase investigativa e cioè che all'interno della struttura venissero forniti ai clienti servizi ben diversi rispetto a quelli afferenti la sfera del wellness. Dopo aver riscontrato un consistente e sospetto via vai di persone, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sansepolcro hanno deciso di avviare una prolungata attività di indagine attraverso mirati appostamenti e ricerche sul web.

All'uscita del locale i militari hanno fermato e ascoltato diversi clienti, molti provenienti anche da fuori regione. Hanno così avuto la conferma del fatto che, oltre al normale massaggio, i frequentatori potevano ricevere dalla massaggiatrice, una donna cinese di 50 anni costretta a vendersi tutti i giorni dalle 10 della mattina fino a notte fonda ad uomini prevalentemente di età avanzata, un trattamento aggiuntivo a luci rosse, naturalmente dietro pagamento di una somma variabile dai 20 ai 50 euro a seconda della prestazione. Tutti i proventi sia dei massaggi che dei trattamenti extra, venivano incassati esclusivamente dalla titolare del centro dove il relax poteva diventare a luci rosse, come pubblicizzato anche esplicitamente su alcuni noti siti di incontri sul web.

Il finto centro massaggi, una vera e propria casa d'appuntamento, è stato sequestrato e la titolare, 54enne della Repubblica Popolare cinese, pur se al momento resasi irreperibile, è stata denunciata alla Procura della Repubblica aretina.

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