Prefettura: nell'aretino nessun caso di positività al coronavirus. La situazione resta monitorata

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Le scuole restano aperte. Manifestazioni ed eventi pubblici: decidono i Sindaci. La situazione resta continuamente ed attentamente monitorata e le misure verranno diversamente modulate, in relazione all’evolversi delle condizioni.

Presieduta dal Prefetto Anna Palombi, riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per fare il punto della situazione, nell’ambito del territorio della Provincia di Arezzo, dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Presenti all’incontro, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine e del Corpo dei Vigili del Fuoco, il Sindaco di Arezzo, il Presidente della Provincia, il Direttore Generale dell’ASL Sud Est Toscana, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del Servizio Protezione Civile della Provincia e del Comando della Polizia Locale di Arezzo.

Nell’occasione è stata svolta una ricognizione delle misure precauzionali, già illustrate negli incontri tenutisi nei giorni scorsi presso la Prefettura di Firenze e la Regione Toscana, che fanno parte del sistema di prevenzione e controllo con cui la Regione sta gestendo la situazione.

Pur se, al momento, in questo territorio provinciale non sono stati registrati casi di positività al coronavirus, è emersa la necessità che sia assicurata la più scrupolosa osservanza delle indicazioni fornite dall’autorità sanitaria regionale e dal Ministero della Salute.   

In particolare, il Direttore Generale della ASL ha illustrato le misure di precauzione e di prevenzione che sono state varate, tra le quali l’allestimento agli ingressi degli ospedali di help-desk e check-point per conoscere preventivamente le ragioni degli accessi nei presidi sanitari, anche al fine di ridurre, in questo contingente momento, il carico delle presenze nelle aree ambulatoriali, nonché l’installazione, nelle zone antistanti i pronto soccorso, di tende ove svolgere un pre-triage, allo scopo di intercettare preventivamente coloro che presentano disturbi alle vie respiratorie o sintomi influenzali, onde evitare la commistione con i soggetti che si recano al pronto soccorso per altre esigenze.

In tale contesto, è fondamentale e strategico il ruolo che svolgono i medici di famiglia ed i pediatri, a cui devono rivolgersi i cittadini che lamentano patologie influenzali, i quali sono tenuti a seguire tassativamente le istruzioni impartite, anziché recarsi autonomamente al pronto soccorso.

È stata ribadita l’assenza di situazioni che possono determinare comportamenti allarmistici, come l’ingiustificato accaparramento di prodotti alimentari, fonte solo di infondate tensioni.

Pertanto, le scuole restano aperte, ferma restando la decisione dell’autorità scolastica di sospendere i viaggi di istruzione e le uscite dalle sedi scolastiche.

Per quanto riguarda le manifestazioni e gli eventi pubblici, è rimessa alla valutazione discrezionale dei Sindaci, quali autorità sanitarie locali, la decisione di un loro eventuale differimento per ragioni precauzionali e di opportunità.

La situazione resta continuamente ed attentamente monitorata e le misure verranno diversamente modulate, in relazione all’evolversi delle condizioni.

Sul sito della Regione Toscana https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus è riportata ogni utile informazione sui comportamenti corretti da seguire in presenza di sintomi influenzali e sono indicati i numeri da contattare per ricevere notizie ed assistenza.

Dal sito della Usl Sud Est Toscana https://www.uslsudest.toscana.it/documentazione-coronavirus, in continuo aggiornamento, sono visualizzabili tutti i provvedimenti emanati dal Ministero della Salute e dalla Regione Toscana nonché le procedure operative e il decalogo delle regole di condotta da tenere per proteggersi dal coronavirus.

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