A lezione di "Zero Spreco", il polo tecnologico di San Zeno apre le porte agli studenti

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Visita guidata di due classi prime dell’ Istituto superiore Tito Sarrocchi di Poggibonsi all’impianto di recupero integrale di San Zeno “Zero Spreco” di Aisa Impianti s.p.a. Obiettivo della mattinata, mostrare agli studenti il funzionamento di un impianto di recupero a tecnologia complessa, fondamentale nella filiera dell’economia circolare e per l’abbattimento dell’impatto ambientale legato al trattamenti dei rifiuti.

Gli studenti, accompagnati dalla consigliera di Aisa Impianti s.p.a Chiara Legnaiuoli, oltre alla linea di recupero energetico, hanno potuto vedere la costruzione dell’impianto di biometano, capace di rifornire contemporaneamente quasi tre stazioni di servizio, per circa centomila pieni annui di metano per un’auto di media cilindrata. Gli studenti hanno potuto visitare anche il nuovo impianto di compostaggio dove può essere tranquillamente conferito tutto l’organico della provincia di Arezzo, polo realizzato appositamente per far fronte al crescente incremento della raccolta differenziata e dell’umido.

“Questa visita è stata una scelta importante: i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino un impianto tecnologicamente avanzato e capirne le finalità in termini di ecosostenibilità e quindi di tutela dell’ ambiente”- ha detto la prof. Cristina Sarchi.

“Abbiamo fatto conoscere questa realtà dell’impianto a ragazzi che seppur fuori provincia vanno a beneficiare di questa struttura, con le loro famiglie: abbiamo mostrato loro quali sono le dinamiche di ecosostenibilità e tutte le possibilità che possono derivare da una raccolta oculata del rifiuto” - ha detto la consigliera di Aisa Impianti s.p.a Chiara Leganiuoli.

Dopo una prima breve lezione per appendere gli scenari del consumo di energia e la portata economica e ambientale dovuta ad una cattiva gestione dei rifiuti sul piano nazionale, i ragazzi, guidati dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico di Aisa Impianti s.p.a , ing. Stefano Contini, con quiz e domande hanno potuto conoscere i dati e le funzionalità dell’impianto, come la portata dell’impatto ambientale: il mezzo che li ha condotti da Siena a San Zeno ha inquinato più di alcuni mesi di lavori della linea di recupero energetico.

“È importante per noi che il polo tecnologico sia conosciuto dai cittadini della Toscana intera, perché è una realtà ben proiettata al futuro e che assicura un grande servizio alla comunità gestendo in maniera oculata il quantitativo dei rifiuti prodotti dal nostro territorio”, ha detto Contini.

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