Podere Rota, il comitato: “Basta teatrini, che il territorio sia bonificato”

. Inserito in Ambiente

Torna a parlare il "comitato delle vittime di podere Rota", gruppo di cittadini formatosi per chiedere la chiusura della discarica nel territorio terranuovese entro il 2021.

Ecco il nuovo comunicato cui sottolinea, per l’ennesima volta, la propria presa di posizione:

"Fa notizia e crea scalpore che gli enti facciano il proprio dovere: che Arpat chiami in causa CSAI rimettendosi all’AUTORITÀ REGIONALE competente e autorizzante e che finalmente dalla Regione Toscana, più precisamente dagli organi tecnici (sia mai dalla parte politica), sia arrivata una presa di posizione che non lascia dubbi: CSAI deve rendere conto delle attuali criticità ambientali emerse nel procedimento.
CSAI dovrà rispondere di quello che per anni si è sempre rifiutata di fare, anche se gli è stato concesso di addurre colpe a fantomatici effetti naturali, attività pregresse o soggetti come le povere lavandaie che smacchiano i panni con la trielina che va a finire proprio sotto la discarica.
"Ci rincuora sapere che anche all'interno della Regione i funzionari e le agenzie che operano correttamente ci sono. Per noi al momento è già una garanzia, in attesa di una parola semmai arrivasse da chi governa la regione" - afferma il comitato vittime podere Rota, e continua: "basterebbe la voce autorevole del presidente Giani o dell'assessore Monni, se solo volessero esprimersi".

C’è la possibilità che la procedura PAUR venga sospesa fino almeno a quando non si sia fatta chiarezza sulle responsabilità delle criticità ambientali attuali.

Fa scalpore ma in realtà è quanto deve essere fatto, dato che è previsto dalle normative, come chiesto a gran voce da tutti gli osservanti, ma che purtroppo non sembra ancora scontato. Il comitato ritiene che i cittadini valdarnesi abbiano già assistito a questo TEATRINO di rimbalzi di responsabilità. In effetti anche 10 anni fa, fu concesso l’ampliamento con una procedura durata ben tre 3 anni; si’ perché tanto ci volle per trovare il modo di concedere a tutti i costi l’ampliamento, nonostante fossero presenti gli stessi elementi di oggi.
Il comitato prosegue: "Gli elementi che oggi emergono nelle relazioni degli Enti di controllo, sono gli stessi che abbiamo presentato nelle molteplici osservazioni e anche esposti alla procura.
Il nostro lavoro e il nostro impegno, in questi lunghi 12 anni, è servito a rendere evidente ormai l’incompatibilità di questa discarica con il nostro territorio e a far assumere a ciascuno le proprie responsabilità a partire dai Sindaci della Vallata fino agli Enti Regionali.

ADESSO BASTA, che la verità venga a galla e che il territorio sia bonificato. Chi non si assumerà le proprie responsabilità sarà chiamato a renderne conto!!”
Comitato “LE VITTIME DI PODERE ROTA”

Tags: Podere Rota Discarica Podere Rota

Massimo Bagiardi

Massimo Bagiardi

Giornalista pubblicista da 20 anni ho da sempre curato la passione per lo sport e in particolare per la Sangiovannese calcio che seguo con passione ogni Domenica e in tutte le occasioni dal lontano 1989.

Amo la musica anni 80, ho creato e gestisco forzasangio.it sito che parla del magnifico mondo azzurro